Italia sesta al mondo nella chirurgia plastica

chirurgia-35332Secondo quanto affermano le ultime stime compiute nel Global Study of Aesthetic Cosmetic Surgery Procedures, da parte dell’International Society of Aesthetic Plastic Surgery, l’Italia è al sesto posto al mondo nella chirurgia plastica, con un’elevata richiesta di liposuzione e di blefaro plastica.

Una posizione di tutto rispetto in ambito globale, che tuttavia pone il BelPaese dietro ben cinque posizioni rispetto agli Stati Uniti, che in questa speciale classifica conquistano il primato.

Una ricerca che ha permesso altresì ai principali chirurghi italiani di confrontarsi mediaticamente sull’andamento del settore, e al chirurgo plastico Renato Calabria di poter sfatare alcuni falsi miti che circolano nel comparto della chirurgia estetica.

Anzitutto, afferma il medico, è sbagliato scegliere di sottoporsi a un intervento chirurgico estetico molto tardi, dopo i 60 anni. In questo periodo, infatti, la pelle non è più molto elastica e, di conseguenza, sono molto nette le differenze tra il “prima” e il “dopo”, generando un effetto innaturale.

Il secondo falso mito facilmente smentibile è quello relativo alla anestesia, per la quale ogni timore sarebbe pressochè infondato, visto e considerato che un check up preoperatorio completo è in grado di ridurre al minimo qualsiasi complicazione in sala operatorio.

Infine, un terzo falso mito, relativo al lifting orizzontale, spesso preferito rispetto a quello verticale poichè ritenuto più efficace. In realtà, afferma ancora Calabria, li lifting orizzontale non è da considerarsi sempre li più efficace, valutato che spesso non si considera che il viso è sottoposto a un invecchiamo totale, e non certo localizzato.

Insomma, alcuni elementi informativi che rendono noto come il panorama della chirurgia estetica sia ancora molto confuso, e come manchino delle approfondite conoscenze in merito, soprattutto da quei pazienti che decidono di avvicinarsi per la prima volta al settore. Sarà compito del medico, in una approfondita fase di pre-analisi, cercare di chiarire tutti i fondamentali dubbi al proprio utente.